NON VERBALIZZANO PIU’ ESAMI SOSTENUTI CON ALTRI PROFESSORI: COSA E’ SUCCESSO?!?

piani studioNegli ultimi anni nel dipartimento di filosofia, a seguito delle riforme dell’università e dei nuovi ordinamenti didattici che ad esse si conformano, abbiamo assistito ad una sostanziale modifica dei piani di studi, che va nella direzione di una omologazione strutturale dei percorsi formativi con l’applicazione di griglie e criteri propri delle facoltà scientifiche, ignorando volutamente le specificità dei diversi ambiti di ricerca e le rispettive esigenze di studio.

Il problema principale è il vincolo dei piani di studi ai corsi attivi nell’anno di immatricolazione che taglia l’accesso all’offerta formativa elargita nei successivi due anni, cosa che in passato ha anche costretto diversi studenti a sostenere esami da non frequentante. Tale struttura rigida, concepita inizialmente per le facoltà scientifiche, è assolutamente inadeguata per un percorso di studio di tipo umanistico.

Infatti, per fare un esempio, se ad ingegneria il programma di analisi 1 è sempre lo stesso a prescindere dal docente di turno e pertanto viene riproposto di anno in anno, a filosofia ogni ambito disciplinare ha docenti e programmi variabili per conservare una qualità di studio della materia che non sia totalmente licealizzata in programmi manualistici standard.

Dall’altra parte però questi dispositivi di irreggimentazione vengono affiancati da una progressiva riduzione dell’offerta formativa, dovuta ai tagli imposti dalle suddette riforme, rendendo più difficoltosa la realizzazione dei piani di studi, e decisamente più precaria la vita all’università.

Per arginare in parte tale situazione, diverse pratiche sono nate e sono state messe in atto, come quella di concordare i programmi d’esame o quella di liberare crediti attraverso seminari di autoformazione e, fra queste, anche quella di verbalizzare esami con professori diversi da quelli con cui si sono sostenuti. Esse si sono diffuse e sono state accettate informalmente da studenti e professori soprattutto a seguito della pressione fatta, negli scorsi anni di movimento, dagli studenti, anche nei consigli di dipartimento.

L’ultimo consiglio, però, ha improvvisamente riaperto e stravolto tale questione che sembrava ormai risolta, smentendo le proprie decisioni e imponendo una linea di condotta che impedisce tale pratica. Questo cambiamento di rotta è stato giustificato attraverso un principio formale di legalità, che non tiene conto delle reali esigenze didattiche e formative.

Una decisione, quella del consiglio, che già di per sé è insensata e becera, viene ancor più delegittimata dal fatto che tale nuova linea è stata adottata da un organo in cui non era presente nessuna rappresentanza studentesca.

Questa è una diretta conseguenza degli assurdi criteri elettivi adottati arbitrariamente dal corpo docente di questo dipartimento, a partire dall’accorpamento delle facoltà, i quali permettono esclusivamente a laureandi e dottorandi di candidarsi e di votare.

Ora, preso atto che queste decisioni producono un assoluto impoverimento in qualità e quantità dei corsi di una laurea in filosofia, le questioni che vorremmo porre a chiunque viva Villa Mirafiori sono semplici.

Innanzitutto come si può pensare di applicare griglie e metodi didattici legati a facoltà scientifiche in un dipartimento come filosofia, restringendo di fatto la possibilità di fare ricerca, base fondamentale per un approccio critico e produttivo nell’orizzonte delle discipline umanistiche. In secondo luogo, vorremmo far notare, come un approccio di tal genere porti ad una desertificazione del offerta formativa, portando, di conseguenza, ad una diminuzione delle iscrizioni e cadendo nella trappola retorica che i vari ministri stanno utilizzando da molti anni e che i docenti applicano in maniera scientemente acritica per eliminare ogni tipo di importanza che il sapere umanistico preserva e con fatica cerca di mantenere dentro il sistema universitario.

Vi invitiamo e vi incitiamo a partecipare all’assemblea di facoltà

                                       OGNI LUNEDì ALLE 15:30 IN AULA XV

per discuterne e far divenire tale questione urgente e fondamentale per chiunque attraversi questa facoltà.

                                                                                                      ASSEMBLEA DI FILOSOFIA

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