Ezio e la Minaccia Fantasma

Via XX Settembre. Il corteo anti-austerity a cui stiamo partecipando (80.000 persone che rivendicano con determinazione ed intelligenza casa, redditi e diritti) ha appena superato il Ministero delle Finanze, dove c’è stata una scaramuccia con le forze dell’ordine. Poca roba in realtà: qualche petardo, lancio di uova, una carica d’alleggerimento della celere.

E’ qui che, a passo di corsa, ci viene incontro Ezio. Ezio è giovane. Ezio è precario. Ezio è “bardato” (cappuccio, casco, occhiali scuri, fazzoletto su naso e bocca). Ezio è un giornalista, uno “dell’ala dura”. Ed al momento è ipereccitato, ha gli occhi spiritati e la bava alla bocca: “Visto? VISTO?!?! E’ una guerriglia, una carneficina! Finalmente posso sfogarmi e “sputtanare” una manifestazione, è tanto che bramavo farlo! In redazione mi sono allenato per mesi: prima l’addestramento base, cioè screditare i NoTav, poi quello più avanzato, cioè creare un clima di terrorismo psicologico in vista del corteo di oggi” E’ un fiume in piena, l’adrenalina lo fa parlare a ruota libera. “Sono due settimane che mi do da fare a spalare fango sul movimento. Ho parlato di bombe a mano, di molotov, di carrelli del supermercato da usare come arieti (1), di cingolati, di atomiche, di ogni genere di arma nelle mani dei “violenti”. E poi di alleanze con anarchici tedeschi, francesi, greci, eschimesi, marziani. Volevo parlare di infiltrati rettili ani ma purtroppo Adam Kadmon non mi ha concesso i diritti… Ora, finalmente, posso coronare il tutto con l’articolone mistificatorio: certo, di materiale  foto/video ce n’è poco (un cassonetto bruciato, un paio di botti, qualche incappucciato). Ma non è un problema: quando avrò montato ad arte il tutto, questi scontri faranno sembrare le barricate di Stalingrado, al confronto, un amichevole pic-nic russocrucco. Li sistemo io a ‘sti quattro scalmanati figli di papà cheprotestanoconl’iphoneintasca!!!”Nel frattempo, è passato il punto critico del percorso, ed Ezio si “sbarda”. 10” e 4 decimi. Un record, ci dice con orgoglio, i black bloc ci mettono il triplo. La metamorfosi non è, comunque, solo vestiaria. Abbiamo davanti un nuovo Ezio, “Ezio il Pacifico”, che solidarizza con le istanze dei manifestanti: “Ma io li capisco questi, capisco la loro rabbia, il loro sentirsi precari, sfruttati, senza futuro né diritti. Mi sento così anch’io. Vengo pagato 5 euro a “pezzo”, lavoro per quattro testate diverse, e fino a 16 ore al giorno. Ho pensato di spaccare tutto un sacco di volte. Però tengo famiglia, ho una marea di problemi, non posso protestare, ho bisogno di quei pochi spicci che mi danno. E quindi, se me la devo prendere con i precari, perché così vogliono i piani alti, per motivi politici e commerciali (la violenza in prima pagina vende una cifra!), io me la prendo con i precari, con quelli come me. E certe volte ci provo gusto. Altre, molte altre, mi faccio schifo. Ma tant’è, così va la vita”. E’ amareggiato, e il suo malessere, così come la sua simpatia per i manifestanti, sembrano sinceri, e forse lo sono. Ma dura poco: accanto al corteo, sull’asfalto, c’è un fumogeno acceso, blu. L’occasione è imperdibile, bisogna integrare il materiale per l’articolo! ”Ezio il Pacifico” non è adatto a questo compito, c’è bisogno di “Ezio il Giornalista Terrorista”. E allora via la solidarietà, su il casco, su il fazzoletto e via di corsa a fotografare e filmare quel fumogeno, con un manipolo di altri giornalisti precari come Ezio, sfruttati come Ezio, che come Ezio proveranno, per pochi spicci, a screditare chi lotta anche per loro. (2)

Noi non ci fermiamo a guardare questa scena patetica, proseguiamo con il corteo, dirigendoci verso Porta Pia: sono state piantate le prime tende, si sta decidendo se fare un’assemblea.

(1) http://www.huffingtonpost.it/2013/10/18/manifestazione-19-ottobre_n_4124190.html

(2) http://www.vice.com/it/read/manifestazione-roma-19-ottobre-antagonisti , cfr. l’ultima foto

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